Perché Winckelmann voterà Casson

CASSON1

Lui è impossibile che se lo ricordi ma io e Felice Casson abbiamo avuto un breve contatto professionale almeno venti anni fa. In quella occasione ebbi modo di vederlo nell’esercizio delle sue funzioni di magistrato, nel corso di un’indagine che se non fu una di quelle che ancora oggi si ricordano, era una cosa parecchio delicata, che andava a frugare in ambiti di potere allora ben poco adusi ad essere indagati. Bene, non dirò niente di più su questo, se non che in quelle poche occasioni ebbi la percezione di un uomo che aveva le spalle larghe, la volontà e soprattutto la capacità di reggere una posizione estremamente scomoda e inevitabilmente soggetta a pesanti pressioni.
Condizionamenti che, se diventerà sindaco, saranno da domani – con questi chiari di luna – molto peggiori di quelli di allora. Voterò quindi Casson perché ritengo che abbia gli strumenti e le capacità per realizzare quello che ha in programma.
E lo voterò perché solo nelle sue parole ritrovo la visione di un’idea dell’amministrazione della cosa pubblica che collima con la mia e che non ha nulla a che fare con la sbrigativa e per me aberrante proposta di una conduzione manageriale della città avanzata dall’altro candidato. Venezia non è e non deve essere una macchina per far soldi ma, per recuperare l’idea di Salvatore Settis, un organismo fondato sull’unione inscindibile della città con i suoi abitanti. I suoi problemi fondamentali, quindi, si chiamano ambiente, casa, lavoro e non possono essere sbrigativamente affrontati con un sono un manager, è da una vita che organizzo. Lasciate fare a me e risolvo tutto, che sembra essere il ritornello preferito dell’altro.
Voterò Casson perché nonostante quanto dicono i suoi avversari, che s’attaccano come l’attinia alla cozza alla mossa tattica obiettivamente sbagliata che sicuramente gli è costata la vittoria al primo turno, la sua è la vera opposizione al vecchio sistema dei vecchi partiti. Non per nulla ha pubblicamente annunciato che distribuirà gli incarichi ai suoi assessori sulla base di chiare e conclamate (da curriculum) capacità. L’altro, quello né di destra né di sinistra, ha invece già iniziato la spartizione delle careghe, come da migliore tradizione italiota. E a mi no me piase.
Last but not least, voterò Casson perché è l’ultima persona al mondo dalla quale mi posso aspettare di ricevere delle sorprese per quanto riguarda l’onestà.

Un’ultima annotazione, che molti riterranno stupidina e da tenere forse in nessun conto: la faccio proprio qui a chiusura. Un giorno di questa settimana, poco prima di entrare nella sala del centro culturale Le Grazie a Mestre per uno dei numerosi confronti fra i due candidati, davanti a tutti Luigi Brugnaro ha spento il sigaro che stava fumando sulla colonna in pietra dell’antica facciata e ha buttato il mozzicone per terra. Ecco, io sarò rigido al limite (o forse oltre il limite) dell’idiozia, però anche se non ci fosse tutto il resto questo gesto mi basterebbe per negare a chi l’ha compiuto la fiducia come amministratore della mia fettina di bene pubblico, che comprende anche un pezzettino di quella colonna e di quel marciapiede.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Venezia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Perché Winckelmann voterà Casson

  1. gabrilu ha detto:

    Come ti capisco.

  2. ausdemspielbergaus ha detto:

    Le sue opinioni sono ragionevoli.
    E la sua, a proposito del sigaro spento sulla colonna, tutto meno che rigidità.
    Auguro a Casson di non fare la fine di Marino a Roma, o di De Magistris a Napoli.
    Spero che le sue spalle siano forti abbastanza da trainare quella barca malgrado la quantità di furbi all’italiana che gli remerà contro.
    Buon voto, Signor Winckelmann.

  3. Yvonne ha detto:

    I hope your man wins!

  4. Anifares ha detto:

    Anch’io voterò Casson e speriamo bene!!

  5. unaltroaltrove ha detto:

    io invece non credo che lo voterò. Non tanto per Casson in se’, ma perché non vedo la ragione per ridare fiducia ad un centro sinistra che ha avuto in mano (letteralmente) la città per un vita, e ci ha portati ad un Comune commissariato, con tanto di sindaco ai domiciliari. Brugnaro deve ancora dimostrare di meritarsi la fiducia dei veneziani, è vero, ma il PD e dintorni, in compenso, hanno ampiamente dimostrato di non meritarsela (e lo dico con amarezza).

    • Winckelmann ha detto:

      La mia opinione è che quando si arriva al ballottaggio i ragionamenti sugli schieramenti contano poco e davanti a tutto stanno le persone. E nel confronto fra i due, per quanto mi riguarda, Casson stravince.
      In seconda battuta direi anche che per dare fiducia a qualcuno occorrono delle premesse, che per i motivi che ho cercato di riassumere nel post precedente a questo, nel caso di Brugnaro non ci sono. La mia preferenza per Casson è quindi doppia: nel confronto con Brugnaro da un lato, dall’altro perché ritengo che Brugnaro non fornisca, come invece Casson fa, le garanzie necessarie che noi cittadini dovremmo richiedere nel momento in cui affidiamo a qualcuno il ruolo di sindaco.

  6. gabrilu ha detto:

    In ogni caso, e vada come andrà, sappiate che dalla Terronia c’è chi vi guarda.E partecipa, seppure virtualmente.Perche come ho avuto modo di dire anche altre volte, Venezia la considero anche mia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...