La Corrida, dilettanti allo sbaraglio

20101115_pregadio_corrado

Ovvero, come nella repubblica delle banane si gestisce la cosiddetta macchina organizzativa elettorale.
Facciamo un passo indietro: eravamo proprio alla fine di aprile, le liste si stavano chiudendo quando è scoppiato l’affare Pellicani. Fra quanti non hanno digerito che Felice Casson facesse rientrare dalla finestra chi alle primarie era stato sbattuto fuori dalla porta c’erano anche cinque persone che erano già state inserite (con tutte le procedure burocratiche correttamente espletate) nella sua Lista Casson. I cinque hanno comunicato allora che ritiravano la propria candidatura e dopo un’altra congrua dose di procedure burocratiche i loro nomi sono stati tolti dalla lista. Non per il nostro ufficio elettorale però, che la settimana scorsa ha provveduto a far affiggere per tutta la città i manifesti con un elenco di trentasei nomi anziché trentuno. Dopo una mezza giornata di brividi a immaginare i possibili ricorsi, i manifesti sono stati ristampati e riaffissi sopra i vecchi (insomma, su quasi tutti).
Facciamo un passo avanti: domenica si vota e il votante veneziano riceve tre schede, per regionali, comunali e municipalità. Due di queste hanno una superficie pari all’incirca a quella del mio soggiorno; quella per le comunali deve contenere rettangoli tondini e righe sufficienti per nove candidati e, se ho contato bene, ventitré liste. Come il ragazzotto di Castello, la pensionata di Cannaregio o il sottoscritto eterno distratto riescano a districarsi in questa selva di croci sul nome del sindaco, preferenze da scrivere accanto alla lista giusta, una preferenza se vuoi un uomo o una donna ma due preferenze se vuoi un uomo e una donna, con alcuni simboli di lista che tragicamente si assomigliano e con la spada di Damocle del voto disgiunto (ovvero: voto il candidato Pippo ma do la preferenza a un nome in una lista che sostiene il candidato Pluto), come fosse possibile gestire tutto questo tenendo basso il margine d’errore non si sa.
E infatti oggi veniamo a sapere che nelle operazioni di spoglio sono stati fatti pasticci colossali, che la quantità di schede nulle è enorme e che si sta procedendo a un generale ricontrollo da parte della commissione elettorale con conseguente aggiornamento in tempo reale dei risultati e, infine, che su Facebook è nato il gruppo Dove è finito il mio voto?
Che dire? In attesa del ballottaggio fra poco più di dieci giorni, quella iniezione di fiducia nelle istituzioni di cui tutti avevamo bisogno.

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2 risposte a La Corrida, dilettanti allo sbaraglio

  1. Yvonne ha detto:

    What a mess!

  2. gabrilu ha detto:

    Che dire! 😦

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