In due sulla piastrella

piastrella

Il commissario cui l’inquisito ex-sindaco Orsoni ha dovuto passare le redini ha a che fare con gatte da pelare di tragiche proporzioni, ma pare che fra le sue urgenze più pressanti ci sia quella dell’approvazione del nuovo regolamento edilizio. Devo dire che a me le ragioni di tanta fretta, in nome della quale il regolamento è stato sottoposto con tempi strettissimi alle Municipalità per la necessaria richiesta di parere, sfuggono completamente. Ma io sono un dilettante, e quindi posso immaginare che saranno sicuramente ottimi i motivi che  spingono il commissario ad occuparsi con tanto zelo di faccende come questa che, così a occhio, mi verrebbe da dire si potrebbero pure lasciare al nuovo sindaco che sarà eletto fra appena tre mesi.
Il problema vero è che questo regolamento è un bel pasticcio, soprattutto laddove decide di abbassare la soglia dell’abitabilità da 38 a 28 (ventotto) metri quadrati e a due metri e venti di altezza. Significa che io, alto un metro e ottantacinque, potrei vivere legalmente in un appartamento grande poco più della mia attuale camera da letto, con un soffitto che non mi consente nemmeno di sfilarmi la maglietta della salute. E significa naturalmente che questo buco potrei pure venderlo o affittarlo.
Agli alti lai delle locali Cassandre (fra le quali il sottoscritto), che hanno profetizzato devastanti ristrutturazioni finalizzate alla creazione di alveari per turisti, hanno risposto i tecnici sbandierando l’articolo che esclude l’applicazione di queste norme alle affittanze turistiche. Esse servono, ci hanno benevolmente spiegato, ad aumentare l’offerta di alloggi e a consentire così “alle giovani coppie di comprar casa a Venezia”.
Nei 28 metri quadri, quindi, è previsto che ci si viva in due, stretti stretti nell’estasi d’amor in un perenne ballo del mattone.

Se non fosse che…

Se non fosse che qualcuno si è accorto che due recenti sentenze del TAR renderanno possibile esattamente ciò che gli estensori del regolamento negano, ovvero che alloggi-mattonella da 28 metri quadri possano essere messi sul mercato delle affittanze turistiche. Non siamo dietrologi e non vogliamo pensar male, ma sarà mica che tutta questa fretta era un tentativo di far sorvolare su certi dettagli?
In ogni caso confidiamo che, adesso che il tentativo è forse fallito perché parecchi sono gli insorti, la cosa si blocchi qui e che in prospettiva le giovani coppie possano avere qualcosa di meglio di una mattonella su cui stringersi. In una città che sta cercando di mettere per strada due ottantenni per consentire al mercato delle agenzie di fagocitare anche il loro alloggio, ben altre devono essere le strategie per garantire una casa a chi, nonostante tutto, vuole sobbarcarsi la fatica di continuare a viverci.

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7 risposte a In due sulla piastrella

  1. Yvonne ha detto:

    Is there no end to the greed and short-sightedness of the officials?

  2. marcoboh ha detto:

    A Roma (che per altri versi segue con successo le orme della tua città) nelle case tra 28 (superficie minima) e 38 mq può prendere la residenza una sola persona (e l’altezza minima è in ogni caso 270 cm).
    In ogni caso, tutte le norme edilizie dovrebbero secondo me essere nazionali, per evitare cose del genere ma anche per consentire a tecnici e pubblico di poter agire con certezza ovunque nello stesso modo.
    Ma già, il “federalismo”.

  3. Bruno Gorini ha detto:

    Certo che 28 mq sono ben pochi per viverci! Come essere in una grande roulotte . Per questo a mio parere lo autorizzerei solo in casi eccezionali, e per dimostrate necessità ,nel recupero edilizio delle ristrutturazioni urbane delle città storiche !

  4. Renza ha detto:

    ” Ora che il governo della Repubblica è caduto nel pieno arbitrio di pochi prepotenti…noi altri tutti, valorosi, valenti, nobili e plebei, non fummo che volgo, senza considerazione senza autorità, schiavi di coloro cui faremmo paura sol che la Repubblica esistesse davvero ” Lucio Sergio Catilina,

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