Auguri da panda a panda

DSCF6049

Si sa che noi derelitti che ci ostiniamo a vivere nel gran carrozzone lagunare siamo ormai più rari del panda pervinca del Perù. Cosa vogliamo dirci alla fine dell’anno che ha visto, fra le altre cose, anche l’andata in galera – pardon, ai domiciliari – di un sindaco che (mi faccio portavoce non autorizzato) in molti avevamo votato semplicemente per non favorire il candidato dell’altra parte? Cosa vediamo all’orizzonte se non il cantiere monco del Mose da una parte, fabbrica conclamata di tangenti e mazzette, e quello del canale Contorta dall’altra, che Sua Eccellenza Paolo Costa fortemente auspica?
In mezzo ci vediamo le piccolezze, le sciocchezzuole che giorno dopo giorno ci fanno sorridere ma dovrebbero pesarci come macigni perché non fanno altro che provare la tragica inadeguatezza di chi ci governa: l’uovo di Calatrava, costato non si sa quanto e mandato pare definitivamente in pensione dopo poche settimane di (mal)funzionamento; il ponte di Calatrava, altro pozzo senza fondo costato un primo Perù per realizzarlo e che costerà altri Perù per tenerlo in piedi, salvo poi doverlo chiudere ogni volta che un fiocco di neve scende dal cielo; il cantiere del Fontego dei Tedeschi, che procede blindato come Fort Knox e che ci rivelerà chissà quali strepitose architettoniche bellezze, mascheranti l’ennesimo centro commerciale dell’Emiro Benetton. E così via, ci sarebbe da continuare per ore a volerci metter dentro le sconcezze dell’ACTV o le titaniche imprese del commissario Zappalorto, le gondole a destra e i trolley col silenziatore.
Ma fermiamoci qui, lasciamo questo depresso 2014 con tre scintille di speranza. La vicenda di Poveglia ci ha dato per prima la prova che i panda pervinca della laguna non sono poi quei quattro gatti che si pensava e che forse, celati negli anfratti fra un kebab e una bottega di finti souvenir, ce n’è in numero sufficiente per rompere le palle a più d’uno di questi che stanno cercando di scannare la gallina dalle uova d’oro.
Poi la storia dei volantini alla Fenice. Mica una rivoluzione d’Ottobre, per carità, però un gesto che ha avuto la sua risonanza e che ha messo in chiaro, nero su bianco, quali sono gli obiettivi di una lotta che si prospetta dura ma possibile.
E per finire la notizia di questi giorni sulla vendita di villa Hériot: la gara c’è stata ed è andata deserta. Forse nessuno aveva i 10 milioni di euro richiesti, ma un immaturo idealista come il sottoscritto ama pensare anche che forse nessuno ha voluto rischiare di mettere i propri soldi in quella che si prospettava una rogna infinita.
Perché i panda pervinca sono pochi, ma incazzini e non se la danno per vinta.

Buon 2015, quindi. E se posso permettermi dal mio bassissimo punto di vista di suggerire un motto per l’anno che verrà proporrei questo: vi staremo col fiato sul collo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Venezia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Auguri da panda a panda

  1. Amfortas ha detto:

    Ti lascio gli auguri per un sereno 2015 qui perché – immodestamente – spero di far riflettere anch’io i miei lettori quando parlo dell’orrida Venezia. Qualche volta l’ironia o il sarcasmo può aiutare la causa. Ciao 🙂

    • Winckelmann ha detto:

      Già, anche se a volte ti viene la voglia di passare dall’ironia agli schiaffoni…
      Tanti auguri, seppure in colpevole ritardo, anche da qui. E che l’albero dell’anno prossimo sia ancora più frondoso di quello di quest’anno 😉

  2. gabrilu ha detto:

    Le associazioni di idee sono formidabili. Questo per dire che il tuo post mi ha subito fatto venire in mente quell’ “Oh tu Palermo terra adorata” di verdiana memoria in cui Giovanni da Procida invitava i panormiti ad essere soggetti attivi del proprio riscatto. Con i panormiti il buon Giovanni non sembra abbia concluso granchè. Ma speriamo che per i veneziani il grido “vi staremo col fiato sul collo” ottenga risultati migliori.
    Bacioni augurali (se posso permettermi la licenza poetica) 🙂

  3. Yvonne ha detto:

    Bravo, e grazie! Buon Anno, winckelmann.

    Yvonne

  4. L’ha ribloggato su Gruppo 25 aprilee ha commentato:
    Da Panda a Panda.. abbiamo apprezzato l’editoriale, e condividiamo l’augurio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...