Il ridicolo vi sommergerà

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Vediamo di riassumere la cosa cercando di restare seri. Le premesse sono ragionevoli: Venezia è percorsa quotidianamente da un esercito di carretti carichi di merci che con le loro ruote massacrano i masegni del lastricato e i gradini dei ponti, così che il Comune spende una fortuna in riparazioni. Oltre a questo, uno degli effetti dell’assalto delle mandrie turistiche è che tutta questa gente, con i milioni di trolley che si tira dietro contribuisce non solo all’usura del pavimento stradale ma anche a quella dei nostri timpani. Da qui nasce la rivoluzione che oggi ha riempito di sé le pagine dei nostri quotidiani locali: dal 2015 saranno obbligatorie per carretti e trolley ruote gonfiate ad aria, niente plastica né gomma piena. Multe previste, da 100 a 500 euro.
Ora, ad un problema reale si risponde mescolando le strategie della politichetta con quelle del più becero bottegaiume veneziano. Se la cosa fosse considerata non con l’intento di far colpo e di far soldi ma con quello di risolvere il problema, si dovrebbe capire prima di tutto che carretti merci e trolley sono due problemi diversi che vanno trattati separatamente. Benissimo imporre ruote gonfiate ai carretti, che sicuramente sono quelli che provocano i danni maggiori. Per quanto riguarda i trolley, invece, mi verrebbero da dire cose partendo anche dai massimi sistemi, ma cercherò invece la sintesi.
Punto uno: i trolley con ruote gonfiate ad aria non esistono. Questo significa che sceso dal treno, dalla nave o dal bus qualunque ospite di Venezia dovrà caricarsi in spalla la valigia non regolamentare, oppure affidarsi ai portabagagli con carretti, destinati a luminoso avvenire come terza casta privilegiata dopo gondolieri e tassisti.
Punto due: grazie per aver pensato alla tranquillità dei residenti. Immagino che buona parte di costoro avrebbero desiderato altrettanto zelo anche nell’affrontare altri aspetti del medesimo problema. Chi? Per esempio chi abita vicino agli ormeggi delle navi della Marittima o della Riva dei Sette Martiri, oppure gli abitanti di Campo Santa Margherita, trasformato in una fogna tutte le sere d’estate e dei sabati nel resto dell’anno da una massa di scalmanati fumati e bevuti che suonano, vomitano e lasciano ogni tipo di souvenir senza alcun ritegno. Provate a fare un giro in campo il sabato sera, altro che magica Venezia! Ma non vorremo mica rischiare di mandare in fallimento i bar lasciati aprire senza nessun controllo e di perdere gli introiti da plateatico?
Punto tre: il controllo, appunto. A Venezia non ci sono vigili ormai nemmeno per sorvegliare piazza San Marco, dove la gente piscia nei cestini dell’immondizia o si scalda la zuppa su fornelli da campo sotto le Procuratie. Però li avremo per controllare le ruote dei trolley? Beh, qui si disvela la sagacia dell’amministratore bottegaio. Gazzettino di oggi:

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Capito? Checcefrega di risolvere il problema: una comitiva al giorno toglie il debito di torno. Gli altri possono anche pattinarci coi loro trolley, ma stiano attenti domani, che non tocchi a loro.

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4 risposte a Il ridicolo vi sommergerà

  1. Totentanz ha detto:

    Surreale. A parte il fatto che i trolley con le ruote gonfiate non solo nin esistono, ma non esisteranno mai, perché non verrebbero mai imbarcati nelle stive degli aerei se non con le ruote sgonfie, come richiesto per le biciclete. Ce li vedi i turisti in attesa al nastro bagagli col gonfiatore in mano?

  2. luigi48 ha detto:

    Il marketing turistico a Venezia è di primissima qualità, non si sa se piangere o ridere, propendo per la prima soluzione.

  3. Pingback: Indietro tutta | winckelmann in venedig

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