Finché non ci metto il naso

der_unglaubige_thomas

Poi ci sono, nella variegata massa dei turisti in giro per Venezia, gli increduli. Quelli che ti chiedono l’informazione sapendo già la risposta, quelli che sanno che fra la loro supposizione e la tua certezza di indigeno è la prima che vince. Ti porgono baldanzosi la domanda e ascoltano la risposta che non li convince con vivo sospetto. Molti sono americani, arrivati qua a godere le bellezze del Paese d’o sole nonostante il fatto che, si sa, questi italiani non saranno tutti mafiosi ma cercano comunque di fregarti ogni volta che possono. Per questo non si fidano, loro.
Come quel cow-boy un po’ stagionato che marciando deciso verso San Pietro di Castello mi chiese conferma che stava per arrivare a Piazzale Roma. Aggrottava le ciglia mentre gli spiegavo che non solo stava andando in direzione opposta, ma che si trovava anche all’altro capo della città rispetto alla sua meta. Mi fece finire, disse thank you e riprese la sua marcia.
Gli mancavano duecento metri prima di trovare l’acqua e la finis terrae. Avevo anche pensato di aspettarlo al varco perché di lì doveva ripassare. Ma poi mi dissi che avevo modi migliori di sprecare il mio tempo.

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