Grammatica addio

GrammaticaAddio

Cari senatori, ci avete dato un ulteriore motivo per auspicare la vostra rottamazione.
Qual è? Tornate alle elementari, forse prima o poi lo capirete.

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12 risposte a Grammatica addio

  1. vocalia72 ha detto:

    Vergogna!

  2. Maragià del Bangalore ha detto:

    Ben detto! VERGONIA!

  3. ausdemspielberg ha detto:

    Signore, come le porte di certe banche, sono ALLARMATA dal suo tono. Non è che il nostro Signor Winckelmann è un ATTIMINO stanco? La risposta mi pare ovvia: ASSOLUTAMENTE SI. Dunque mi permetto di consigliarle un congruo periodo di vacanza.
    I senatori della Repubblica faranno strame delle Istituzioni con o senza di lei.

    • Winckelmann ha detto:

      Sono in effetti agli sgoccioli prima delle sudate ferie e come sempre gli ultimi giorni sono i più carichi di rogne e stress. Ma tengo duro speranzoso, anche se so già che il periodo di vacanze che mi aspetta sarà tutto fuorché congruo.

  4. Anifares ha detto:

    Anche quello “Grasso come arbitro Moreno” insomma chi è questo arbitro Moreno?

  5. Isidoro ha detto:

    E fosse solo per “qual’è”… i deputati e senatori del m5s stano dando ben altre prove di ignoranza:c’è chi crede alle scie chimiche, chi non crede che l’uomo sia andato sulla Luna, c’è chi è convinto che ci stia installando dei chip sottopelle, c’è chi è convinto che il grano saraceno sia quello coltivato in Turchia, e poi di recente ho scoperto una tizia, la stessa che ha denunciato Monti alla Procura della Repubblica per l’appartenenza al gruppo Bildeberg, che scrive cose come queste, che riporto per intero perché un qualunque estratto non renderebbe giustizia:

    CIAO PA’- IL COGNOME DEL PADRE PUO’ ANDARE IN SOFFITTA

    Nel caos più totale, nell’inconsapevolezza e nell’ignoranza di quasi tutta l’aula circa il testo che si stava votando (compresa la mia, che mi sono accorta dell’esistenza di tale proposta di legge soltanto 2 giorni fa), è andato in scena il tentativo di annacquare la cultura patriarcale, per sostituirla con un nuovo paradigma non meglio specificato.

    Il tutto perché CE LO CHIEDE l’EUROPA (in particolare Consiglio D’Europa e Corte europea).

    La strategia comunitaria mira a una trasformazione veramente profonda della società e c’è da anni una sovrapposizione continua tra i concetti di parità e uguaglianza, che mescola, confonde e porta avanti questioni legittime (quali promozione della parità nella vita lavorativa) e questioni più discutibili, quali il promuovere il cambiamento dei ruoli maschili e femminili.

    Secondo questo testo di legge sarà possibile attribuire al nascituro:
    a) Il cognome del padre
    b) Il cognome della madre
    c) Il cognome di entrambi, previo accordo dei genitori sull’ordine da dare.
    d) In caso di mancato accordo segue l’attribuzione in ordine alfabetico.

    Si intravede un tentativo per indebolire il legame (già precario) del nascituro con la linea maschile e paterna.
    Lo psicoterapeuta Claudio Risè, ricordando il significato simbolico e dunque profondo del cognome, ha ribadito che “lo sbiadimento della figura paterna sta generando enormi problemi nelle società occidentali. La principale è la maggiore fragilità dei figli nell’affrontare le sconfitte e dolori della vita”.
    Il cognome del padre spesso tramandava ai figli il mestiere dei padri, il saper fare, come preziosa eredità di appartenenza a un ruolo sociale.

    Ho il fondato sospetto che l’Ue stia sfruttando da anni la propaganda di genere non già per elevare la condizione della donna, ma per abbassare quella dell’uomo comune, per demolire la cultura patriarcale, oramai diventata scomoda e pericolosa per il sistema che si vuole implementare, funzionale al NWO ovviamente.

    Si vuole colpire il patrimonio androtecnico, inteso come insieme di strumenti, ruoli, pratiche, valori, norme, modi di pensare, sentire e agire di educazione al maschile, facendo sì che intere generazioni di uomini crescano senza più riferimenti dell’universo maschile. E venne l’epoca dei bamboccioni e il modello dell’indifferenziato.
    Questo perché il vertice della piramide del potere è stretto e c’è posto solo per una ristretta elitè maschile, quindi meglio depotenziare tutti gli altri, rendendoli subalterni.

    Per ubbidire all’Europa si sta prendendo una china molto pericolosa, senza ovviamente coinvolgere nel processo legislativo specialisti e esperti in campo psicologico e sociologico, in modo da avere una visione integrata e multidisciplinare sul tema e sui delicati impatti di tali scelte a tutti i livelli e senza coinvolgere i cittadini in un ampio dibattito sul tema.

    A causa delle perplessità avanzate da molti deputati, il provvedimento è stato rinviato ad altra seduta.
    Non mancherò di intervenire…

    STAY TUNED

    Tiziana Ciprini Cicchi (cognome materno)

  6. gabrilu ha detto:

    Io è da mo’ che mi sono arresa ed ho alzato bandiera bianca.Non ho più’ speranze ne’ illusioni.Ma da parte mia nel mio piccolissimo mi ostino ad insistere e persistere nel cercare di adoperare correttamente la consecutio temporum e il congiuntivo. E la grammatica. E la sintassi.Hai presente l’ultimo giapponese che etc. .?Ecco, io mi sento una residuata bellica… 😳

    • Winckelmann ha detto:

      E il passato remoto, Gabrilu, non dimentichiamo del passato remoto, il panda dei tempi verbali.
      Se vogliamo riderci su, leggevo ieri sul giornale che uno dei signori che inalberavano il cartello con “qual’è” è membro della Commissione cultura del Senato. Ecco.

  7. gabrilu ha detto:

    Ecco.
    E che dire di più .

  8. gabrilu ha detto:

    E cmq, purtroppo,l’ignoranza non e’ patrimonio esclusivo dei pentastelluti .Magari fosse così’… Passo e chiudo, che’ il discorso diventa complesso ….

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