Sveglia il bottegaio che c’è in te

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Lo strillo del Gazzettino di lunedì scorso fa immaginare cosa deve essere stata la città nel fine settimana precedente. Io non lo so cos’è stata, perché un po’ me ne sono andato al Lido, un po’ mi sono barricato in casa e un po’, cercando le più sconte delle vie sconte, me ne sono fuggito a Mestre. Il prossimo sarà peggio, come è sempre stato. Cosa volete che sia, troveremo una soluzione.
Mentre un mormorio di saturazione sale dai residenti che non ne possono più di vivere tutto l’anno in uno squallido luna-park che diventa una bolgia invivibile nei dieci giorni di questo finto Carnevale, qualche dubbio pare sfiorare anche gli amministratori. Dei mormorii dei residenti a nessuno cale, siamo talmente pochi che è come se decidesse di scioperare il panda pervinca del Perù: non se ne accorgono nemmeno alla periferia di Lima. Invece pare risulti ormai chiaro a parecchi che tutto questo can-can non è che porti poi gran guadagni, anzi. Sarà che ormai abbiamo la fama della città spenna-turisti per eccellenza, sarà che la crisi è la crisi, sta di fatto che la gente viene, guarda, intasa, riempie ogni angolo ma non spende. E così si fanno largo altri pensieri: non certo di fare un esame di coscienza per capire la mostruosa cappella di cui la prona amministrazione si è resa negli anni responsabile, non certo per fare un ragionamento sulla sostenibilità di manifestazioni come questa, ma per affondare il coltello nella piaga, per strizzare ancor più un salvadanaio ormai vuoto da tempo.
E così (amministratore, sveglia il bottegaio che c’è in te) la nostra assessora alla Cultura e al Turismo (poveri noi) si lascia sfuggire proposte ardite di carnevali raffinati e a caro prezzo, che lascino fuori la marmaglia pidocchiosa che viene col panino in tasca ma ciuccino sghei a chi ne ha, magari, perché no?, facendo anche pagare l’ingresso in Piazza San Marco. Non so cosa sia previsto per noi panda pervinca del Perù: forse avremo uno sconto di dodici centesimi sul biglietto, oppure ci allestiranno una piazza tutta per noi da qualche parte in Giudecca, riciclando qualche cartellone pubblicitario di quelli dismessi. Ma magari ci faranno pagare il biglietto pure lì.

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2 risposte a Sveglia il bottegaio che c’è in te

  1. Maragià del Bangalore ha detto:

    Combinazione dispongo di un panda pervinca (regalo del visir del Rajastan) ma è venezuelano. Anche questo non fa una cippa tutto il giorno, forse sciopera.

  2. Maragià del Bangalore ha detto:

    Anche questo è un modo, involontario, per combattere l’esorbitante calca di “foresti”:
    ICPSM 12.00 Sabato ore 23.10 cm 105-110. Codice giallo. Servizio posa passerelle sospeso causa carnevale.

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