Avanti e indrè

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Guardare una dietro l’altra le ultime dieci edizioni del festival di Sanremo; imparare a memoria sette editoriali di Giuliano Ferrara; ascoltare un cd di Cecilia Bartoli; contare quanti bicchieri di bourbon vuota Elizabeth Taylor in Chi ha paura di Virginia Woolf… per quanto mi sforzi non riesco a immaginare qualcosa di altrettanto noioso del passare ore, giornate intere a dragare con passo da bradipo, avanti e indietro, avanti e indietro, Piazza San Marco e aree circostanti abbigliati con questi tragici catafalchi, e passare ore e ore a fare le belle statuine per la produzione dell’ennesimo miliardo di video e fotografie carnevalesche, sventuratamente uguale a tutti i miliardi di video e fotografie che l’hanno preceduto.
Alle otto di mattina i professionisti della maschera sono già lì: sono le ore migliori, la piazza è ancora sufficientemente libera dalle orde selvagge e i fotografi veri, quelli che poi le foto se le venderanno, hanno agio di piazzare in libertà i catafalchi in maschera contro ponti e colonne e vedute del bacino. In un certo senso è una lotta contro il tempo: da domenica in qua abbiamo avuto giornate splendide ma da domani si prevede un brusco cambiamento in peggio. E saranno, metereologicamente parlando, dolori grossi perché dopo freddo e acqua l’uscita del sole è prevista al momento solo per mercoledì. Il benedetto mercoledì delle ceneri, mai festa sacra fu da me più attesa.

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Una risposta a Avanti e indrè

  1. Gabriele ha detto:

    Ahimè come ha ragione… Benché debba riconoscere obtorto collo che alcune delle maschere che imperversano per campi, calli e ponti in questi giorni siano davvero belle, nondimeno si agita dentro di me, da veneziano acquisito, un furore quaresimale che anche in me ripete come un mantra: mercoledì prossimo (forse) è tutto finito, mercoledì prossimo… Nel frattempo mi difendo come posso, evitando accuratamente San Marco e dintorni, spintonando in malo modo le comitive vocianti a passo di tartaruga, riservando sguardi accigliatissimi ai mascherati.
    Grazie per postare riflessioni come sempre condivisibilissime!

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