Leonardo e il correttore di bozze

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Una delusione questa Leonardo da Vinci. L’uomo universale, la mostra dedicata a Leonardo disegnatore alle Gallerie dell’Accademia. Cinquantadue pezzi stipati all’inverosimile in quattro stanze, affollate come il mercato di Malmantile e intasate dai soliti gruppi delle visite guidate, che ti costringono a vedere tutto a pezzi e bocconi, saltando di qua e di là a seconda di dove trovi un buco libero.
I disegni sono opere difficili e devono essere visti da vicino; mostre come questa hanno bisogno di spazio, di un percorso chiaro e di apparati illustrativi accurati, che consentano di leggere i pezzi esposti, di comprenderne le connessioni e i motivi per i quali sono stati inseriti nello sviluppo dell’esposizione. Qui tutto si risolve in un pannello bilingue per sala, che nessuno si è evidentemente dato pena di rileggere prima della stampa vista la quantità di svarioni grammaticali e di punteggiatura che tutti più o meno contengono. L’esempio più clamoroso è quello della sala dedicata agli allestimenti teatrali: il senso del pannello si capisce soltanto andando a leggere la traduzione in inglese. Che sia stata scritta prima questa utilizzando poi il traduttore di Google per la versione italiana? L’impressione è questa. Un’esibizione di sciatteria poco consona a un’esposizione che si presenta all’ingresso con un altisonante colophon a quattro colonne, che dal ministro va fino all’ultimo guardiasala. Peccato, ci avessero aggiunto un correttore di bozze sarebbe stato molto meglio.
Esaurita la mostra, per dare in qualche modo un senso ai 15 euro del biglietto d’ingresso vale la pena fare un giro del museo, nonostante il cantiere della ristrutturazione giunta ormai a uno stadio avanzato renda visibile solo una parte della collezione e in un allestimento provvisorio. Questa mattina mi stavo abbeverando lo spirito allo straordinario Gentiluomo di Lorenzo Lotto quando una signora dall’aspetto austero si è avvicinata e ha detto al marito: “Ecco, questo è abbastanza ben fatto”. Bontà sua, signora cara, bontà sua.

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6 risposte a Leonardo e il correttore di bozze

  1. Anifares ha detto:

    Puoi andare alla mostra del cervello al Museo di Storia Naturale?

  2. Marco Boccaccio ha detto:

    chissà, probabilmente la signora avrebbe detto la stessa cosa leggendo il pannello della mostra.

  3. Anifares ha detto:

    Scusa mi sono confusa!!! Ma a Milano c’è una mostra su Leonardo da Vinci e ho fatto un po’ di confusione però mi viene da pensare che Leonardo va di moda forse attrae turisti

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