Vaporetto specchio dell’Italia – 2

Fermata Ferrovia, domenica sera ore 22,04. Arrampicandosi sulla passerella di ingresso, una lunga fila di persone aspetta il 5.1 per il Lido, molti hanno zaini e valigie.
Il vaporetto arriva, prima scende chi è arrivato e poi lentamente la fila di chi sale comincia a scorrere. Un gruppo di furbi con trolley imbocca senza esitazioni la parallela passerella di uscita e passando davanti a tutti salta la coda ed entra, nella totale indifferenza del marinaio e dei gonzi che ancora aspettano il proprio turno.
Il sottoscritto, naturalmente nel gruppo dei gonzi e ormai definitivamente consegnato al ruolo del rompiballe, non riesce a non tacere e li apostrofa con un “ehi! quella è l’uscita!”. Una elegante dama in tailleur, ultima dei furbi, si gira e mi fa: “lo so, ma ce ne sono altri che lo fanno”, e senza calare un boccolo della messimpiega va e sale.
I gonzi tacciono. Essendo gonzi non li sfiora neanche l’idea che se l’assioma della signora è giusto noi potremmo tutti riempirle la faccia di schiaffoni e poi ciascuno dirle che so che non si fa, ma ce ne sono altri che lo fanno.

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4 risposte a Vaporetto specchio dell’Italia – 2

  1. Arim ha detto:

    Cari veneziani, abbiamo ciò che meritiamo! Quando ACTV mise l’obbligo del “biperaggio” anche sull’abbonamento pena una sanzione di circa 6 € accadde che una serie infinita di lamentele fece ritrattare il tutto legittimando i concittadini analfabeti a continuare ad entrare indisturbati per quella che sono convinti essere l’unica vera e sola entrata. Non era meglio insistere affinché ACTV sanzionasse chi passando per l’uscita per forza di cose non aveva bippato l’IMOB?
    Ben ci sta!

    • winckelmann ha detto:

      Caro Arim, con me sfondi una porta aperta perché non ho mai capito cosa ci sia di così tremendo nel fare bip con l’abbonamento ogni volta che si accede al mezzo. Il problema però è che l’obbligo del bip non ha mai funzionato come deterrente per i furbetti dell’uscita, che arrivano, bippano e aspettano fuori della fermata con serena nonchalance, per poi buttarsi sull’uscita appena il vaporetto arriva.
      Siccome ACTV non farà mai nulla né per chiudere l’accesso alle uscite né per addestrare i marinai a non far accedere i furbetti, l’unica soluzione, ne sono convinto, è quella di incazzarsi ogni volta e svergognarli davanti a tutti gli altri che aspettano. Le poche volte che l’ho fatto, però, le mie rimostranze sono cadute nell’indifferenza generale. Evidentemente alla maggioranza va bene così, anche di essere lasciati a terra quando, nelle ore di punta, i furbetti fregano il posto sul mezzo a chi è arrivato prima di loro.

  2. Anna ha detto:

    Domenica pomeriggio sono salita sul 2 che dal Tronchetto porta a S.Zaccaria e mi sono accomodata accanto a un signore (!). L’uomo sgranocchiava semi di girasole (o forse erano di zucca) gettando tranquillamente a terra le bucce. Mi sono messa ad osservarlo. “Vuole?” “No, grazie. Ma perchè sporca il vaporetto?” “Co tutti i schei che i ne ciava l’ACTV, almanco ch’i neta.” Questi sono i veneziani (l’uomo è sceso alla Giudecca), che incolpano i turisti dello sporco e del degrado di Venezia…

  3. Non parliamo di quelli che fanno di tutto per non pagare il biglietto… 🙂

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