In treno

Mi pareva già abbastanza complicato il suo barcamenarsi fra un Ipod e un Ipad, questo sulle ginocchia e l’altro in mano. A un certo punto ha estratto anche un portatile, l’ha appoggiato sul sedile vuoto di fianco e da lì fino alla fine del viaggio ha smanettato sui tre apparati simultaneamente.
Nascosto dietro al mio libro vero, di carta, mi sentivo particolarmente felice.

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2 risposte a In treno

  1. tiziana ha detto:

    ; ) !!!

    Hai deciso poi di acquistare la grammatica?
    Io mi ci trovo benissimo,sono riuscita finalmente ad avere una idea bella chiara delle declinazioni dei sostantivi.
    E pensare che mi ero già quasi rassegnata a brancolare nel buio fino alla fine dei miei giorni…..
    L’unica scocciatura è ripetere le filastrocche dei suffissi fino a quando non sono marci in testa,ma una volta memorizzati poi basta ripassarli per un pò di tempo e si fissano sui neuroni per l’eternità! 🙂
    A proposito ,che libro era quello che leggevi in treno?
    Io ho appena finito ” Cuore di pietra ” di Vassalli e sto leggendo ” Il cigno”,sempre di Vassalli.
    Sto meditatando se comperare o no l’ultimo libro di Bolano,lo conosci?

    • winckelmann ha detto:

      Naturalmente non ho ancora preso la grammatica: ho messo un segnalibro sul browser e procederò al rientro dalle ferie.
      Stavo leggendo “Nel mio paese straniero” di Hans Fallada. Molto bello, molto tosto.

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