Il vezzo del gorilla

Non so se si tratti di una moda tipicamente veneziana, ma in effetti io li vedo soltanto qui. Nerboruti giovanotti e maturi signori in giacca e cravatta, li vedo la mattina recarsi al lavoro o tornare a casa nel tardo pomeriggio reggendo tra le dita le cordicelle di una vezzosa borsettina di cartone, di quelle che ti danno in profumeria oppure se compri un portafoglio: piccoline, colorate e rigorosamente decorate dal logo di qualche prestigiosa boutique. Non è che hanno fatto shopping; dentro al saccottino nobilitato dalle griffe di Gucci o Vuitton hanno le sigarette o gli occhiali, probabilmente un pacchetto di fazzoletti di carta o, chissà, in alcuni casi persino un libro.
La borsettina – che vorrebbe presumibilmente indicare assidue frequentazioni di altolocate botteghe – è infatti l’equivalente di quello che una quarantina di anni fa si chiamava borsello. Devo dire che questo vezzo mi fa un po’ ridere: il gondoliere palestrato e firmatissimo, trasudante ormoni e dirompente mascolinità che regge coi polpastrelli i cordoncini di questa minuscola e variopinta borsetta mi fa pensare (non voglio essere offensivo, è solo per suggerire un’immagine) a un peloso gorilla che saltella in un prato in cerca di margherite e nontiscordardime. Un effetto ugualmente spiazzante mi faceva stasera il brizzolato ed elegantissimo signore in grisaglia e cravatta violetta, occhiali in tinta e, naturalmente, miniborsetta esattamente dello stesso punto di viola. Vien da pensare se abbia dragato tutte le boutique del centro per trovare lo shopper adatto a fare pendant alla cravatta o se, viceversa, si sia comprato questa in funzione di quello.

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2 risposte a Il vezzo del gorilla

  1. amfortas ha detto:

    Uhm, mi sa che nel mio prossimo post sull’ orrida Venezia, dopo essermi inventato il gabbiano assassino e ben altro, dovrò inserire pure questo nuovo mostro. Peraltro è una bestia che si vede in giro anche qui a Trieste: credo che il suo habitat ideale sia Milano, o forse Roma.
    In giornata ti contatto alla mail che mi hai gentilmente mandato, ciao!

  2. alex ha detto:

    mi sono imbattuto anch’io spesso in questi “figuri” maschili che girano con grande “non chalance” corredati da shopper di famose griffes con dentro magari il merendino del Mulino Bianco e i fazzoletti Tempo che si portano appresso quotidianamente!
    E la cosa superlativa e’ che la ricerca delle perfette “nuances” di colore della pashmina o della cintura…porteranno via loro un sacco di tempo…..ma si sa….la CLASSE E’ FATTA DI PARTICOLARI….si, ma forse non hanno capito che non sono proprio questi!!!!!

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