Io sto con la contessa

Abbiamo un sindaco parecchio incazzino, che perde facilmente la pazienza quando le cose non vanno come vorrebbe (e quello che lui vorrebbe di solito è che lo si lasci fare quel che gli pare). La faccenda del Fontego dei Tedeschi in questi giorni gli tiene alta la pressione: il progetto di ristrutturazione dell’antico edificio è, a norma delle leggi vigenti, del tutto impresentabile; le voci che si levano contro questa folle idea sono molte e importanti; la Soprintendenza sta procedendo con l’istruttoria ma già si sa che una parte delle autorizzazioni è di competenza non sua ma della Direzione regionale per i BBCC, la quale ha già dichiarato l’intenzione di rinviare il tutto al Ministero. Si sa che il progetto cambia di giorno in giorno, ma se sparisce la terrazza a vasca appare un pontile di 25 metri e Benetton minaccia ritorsioni contro chi osa e oserà metter bastoni fra le ruote.
Trasportato da achilliano furore contro Italia Nostra, rea di aver preso posizione dura non solo contro questo progetto ma più in generale contro la perversa filosofia che ne sta alla base, l’iracondo Orsoni ha espresso minacce di querela e con impagabile botta di classe ha lanciato anatema contro le contesse, o presunte tali, dalla visione passatista secondo cui Venezia dovrebbe rimanere ferma.
A prescindere dalla pochezza della considerazione e dalla ridicolaggine del recupero di quel vocabolo, passatista, che credevamo morto e sepolto con l’ultimo dei seguaci del futurista Marinetti, l’iracondo primo cittadino l’ha fatta, come si dice, fuori dal vaso. Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra e firmataria delle dichiarazioni dell’associazione, è illustre storica dell’arte e amministratrice di alta scuola, quindi assolutamente deputata a prender parola sull’affare con ampia cognizione di causa. Dotata di senso dello stile molto più rifinito di quello del sindaco, gli ha risposto con pacatezza e decisione, ribadendo principi che parrebbero di evidenza palmare ma sui quali, evidentemente, molti sono disposti a soprassedere in nome dei $$$. Ricondotto per il momento a più miti consigli, il sindaco ha fatto marcetta indietro ritirando anche lo spauracchio della querela: vedremo se la lezione gli sarà servita o se alla prossima occasione dimenticherà ancora una volta che prima di parlare è sempre bene contare fino a dieci.

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3 risposte a Io sto con la contessa

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