L’uovo a Pasqua

Ed eccolo qua, finalmente, uovo di Pasqua superlusso palpitante, pronto sulla rampa di lancio per l’entrata in funzione. Ancora non sappiamo quando questa avverrà, naturalmente, in fondo non sono nemmeno due anni che il Ponte di Calatrava – pardon, della Costituzione – è stato inaugurato, mica abbiamo fretta di vederlo senza impalcature. Dopo anni di patemi e di paturnie ormai definitivamente alle nostre spalle, dopo una fase di test di cui poco o nulla sappiamo, l’ovetto potrà iniziare a transitare da una parte all’altra del Canal Grande. Quanti saranno quelli che lo preferiranno al vaporetto che parte dallo stesso posto e arriva cinquanta metri più in là, ancora più comodo per andare in stazione? Lo vedremo, il mio presentimento è che l’ovetto finirà per arrugginire sui suoi ingranaggi e che fra qualche anno (come si è fatto per un aggeggio analogo già montato nei pressi dell’ospedale Giustinian) quatti quatti lo smonteranno. Il politically correct, però, è salvo e quanto ai soldi, se ne buttano già talmente tanti che quelli investiti per l’uovo sono solo una pagliuzza al cospetto di una montagna. Tutto è bene quel che bene finisce.
Ah già, la puntata precedente della piccola saga è qui.

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2 risposte a L’uovo a Pasqua

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