La periferia dell’impero

A Venezia sono morte anche le Poste Italiane. In che senso? Semplicemente, da settimane non arriva più niente, la nostra posta giace buttata da qualche parte, forse sott’acqua, forse persa definitivamente. Questo articolo è del 26 ottobre scorso, ma nonostante la promessa di risolvere la situazione in pochi giorni ancora siamo in alto mare. E ci resteremo, perché se anche si riuscirà a smaltire l’ormai enorme arretrato che si è accumulato, la chiusura dell’ex Posta centrale di Rialto non ha fatto che aumentare un disagio e uno stato di disservizio da paese del terzo mondo.
Per farla corta: Poste Italiane possedeva l’enorme edificio del Fontego dei Tedeschi a Rialto, che era un tempo la sede centrale della città, l’unica nelle quali si potevano avere servizi di sportello anche il pomeriggio. Già da tempo la maggior parte di questi erano stati trasferiti nel nuovo ufficio di Piazzale Roma, peraltro non grande e con un numero di addetti che neanche basta per la metà degli sportelli. Le poche attività rimaste a Rialto continuavano comunque a garantire al pubblico un orario continuato. Adesso Poste Italiane ha venduto e Benetton ha comprato e preme per trasformare l’antica sede dei mercanti tedeschi, un tempo coperta di affreschi di Giorgione e Tiziano, in un luna-park commerciale progettato dall’archi-star di turno. Poste Italiane ha trasferito gli sportelli in un nuovo ufficietto fra Rialto e San Marco: qui si provvederà anche alla consegna di pacchi e raccomandate (che a Venezia, visto che siamo speciali, già da anni praticamente non si consegnano più a domicilio). Con orario standard, per cui se da adesso in poi avrò la disgrazia di ricevere una raccomandata dovrò prendere un permesso per andare a ritirarla, visto che alle due l’ufficio chiude, e il sabato all’una.
Ma tanto il problema per ora non si pone: tonnellate di posta, fra le quali almeno due buste mie che aspetto da settimane e a questo punto non so se riceverò mai più, stanno ammucchiate a marcire nei nuovi locali predisposti da quest’azienda da repubblica delle banane.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Il paese dei polli, Venezia e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a La periferia dell’impero

  1. marcoboh ha detto:

    perbacco. alla fine vi toglieranno pure le cassette della posta. che poi a venezia andare a ritirare un pacco e portarselo a casa, tanto per fare un esempio a caso, da piazzale roma fino a castello, non è che ci puoi andare in motorino.

  2. Anche qui i pacchi non li consegnano più.

  3. Gan ha detto:

    Ti mando subito una raccomandata. Così ti fai un giorno di riposo. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...