Il paese dei polli

Oggi ho fatto Venezia-Bologna andata e ritorno sui fantastici mezzi di Trenitalia. Premessa: il viaggio Venezia-Bologna su un treno regionale dura 2h 07′ e costa 8,90 euro. Ho fatto l’andata con un IC, che ci ha messo 1h 57′ ed è costato 14,50 euro. Un guadagno di dieci minuti, quindi, è costato un aumento del 63%. Sono tornato, invece, con un Eurostar che, arrivando con 13′ di ritardo (di cui nessuno si è scusato), ha impiegato 1h 52′ ed è costato 26 euro. Rispetto al regionale di cui sopra, quindi, ho fruito di un guadagno di 15′ a fronte di un aumento del 192% del biglietto. Devo aggiungere altro?
Si, aggiungo. L’estate scorsa ho preso un treno da Innsbruck a Monaco di Baviera, un locale sulla linea secondaria che passa per Seefeld e Garmisch-Partenkirchen. Il treno ha viaggiato con 5′ di ritardo perchè a Seefeld ha dovuto aspettare l’ambulanza che doveva raccogliere una ragazza che si era sentita male. Bene, ad ogni stazione il capotreno prendeva il microfono, chiedeva scusa e spiegava il motivo del ritardo. Alla fine mi sono sentito il discorsetto una dozzina di volte, è vero, però non mi è pesato perchè – come dire – avevo l’impressione di essere un po’ più cliente e un po’ meno pollo. Spennato e anche un po’ preso per il culo.

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4 risposte a Il paese dei polli

  1. marcoboh ha detto:

    l’argomento tariffe ferroviarie non è per niente secondario. è vero che in italia le tariffe regionali sono più basse che altrove, e in parte anche quelle a lunga percorrenza. ma in diversi paesi ci sono tariffe scontate, anche del 50%, per viaggiatori abituali non abbonati, previo acquisto (ma a comunque a prezzi ragionevoli) di una carta sconto. e soprattutto, come dici tu, c’è l’informazione, e il discorsetto di spiegazioni e scuse, che, come si dice, non ha prezzo.

    • winckelmann ha detto:

      Gli unici treni non italiani che conosco bene sono quelli tedeschi, e se è vero che costano ben di più dei nostri, è anche vero che la qualità del servizio è imparagonabile. E inoltre, come tu dici, la possibilità di spendere meno c’è. Ma non solo: nelle biglietterie c’è anche personale disponibile a cercare con te la soluzione più conveniente. Un altro pianeta.

  2. laVecchiaMarple ha detto:

    Prendo abitualmente il treno per i miei spostamenti, e anch’io ho notato che spesso la differenza di prezzo tra le varie categorie di treni non è assolutamente giustificata; l’anno scorso poi mi è capitato di fare Padova-Torino in Intercity ad un prezzo e di prendere lo STESSO CONVOGLIO per il percorso inverso dopo tre giorni pagando molto di più: semplicemente con l’entrata in vigore dell’orario di dicembre Trenitalia aveva “tramutato” l’Intercity in Eurostar, lasciando invariate le vetture, le fermate e tempi di percorrenza!

  3. marcoboh ha detto:

    @ marple: più che eurostar, eurostarcity: un mostro che manco gli amici di gioele. in sostanza: un intercity a prezzi eurostar. alla faccia dell’attenzione al cliente. (http://it.wikipedia.org/wiki/Eurostar_City_Italia)

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