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Contasciopero dei mezzi 2013: 4

14 giugno 2013

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Contasciopero dei mezzi 2013: 3

8 aprile 2013

Altre 24 ore di sciopero ACTV, altra scarpinata. Per carità, pare che questa volta alla base ci siano minacce di licenziamenti e di queste cose bisogna aver rispetto, però ribadisco che questo sistema di utilizzare un’arma potenzialmente formidabile come lo sciopero non solo non mi convince, ma mi sembra che ottenga il risultato contrario.
Perché alla fine i penalizzati siamo noi, non l’azienda. E alla fine, inanellando scioperi a quindici giorni di distanza uno dall’altro, autisti di bus e piloti di vaporetto non ottengono di sicuro la nostra solidarietà. La mia, almeno, no di sicuro.

Contasciopero dei mezzi 2013: 2

22 marzo 2013

Eccoci qua per la seconda volta nell’anno: cinquanta minuti di scarpinata mattutina ma almeno oggi è primavera e la città alle sette di mattina col sole che splende è uno spettacolo. Ti fa quasi passare in sottotono il risentimento verso l’ACTV, l’azienda di trasporti che nemmeno il Burundi considererebbe adeguata al livello minimo di decenza.
Ieri, fra l’altro, ho evitato per un pelo di salire su un 4.1 che fra l’Arsenale e i Giardini ha perso il controllo, ha sbattuto contro una fermata facendo esplodere i finestrini e ha corso all’impazzata coi comandi bloccati fermandosi solo quando un altro battello è riuscito ad affiancarlo e a portarlo lentamente a riva. Ho preferito prendere il 6 che veniva dietro ma un’amica che ho salutato alla fermata mentre saliva poi mi ha raccontato la folle avventura, che stamattina campeggia sullo strillo del Gazzettino.
Chi non sciopera sono le grandi navi: stamattina una colossale MSC Nonsochecazzo ha fatto il suo ingresso in Bacino. Comincia la stagione dei pachidermi e cominciano le proteste. Alles in Ordnung.

Basta che paghino

4 agosto 2011

Un amico tedesco in vacanza a Venezia deve andare dall’Arsenale al Lido, pochi minuti di viaggio. Avvicinandosi alla fermata vede un mezzo che arriva, fa una corsa, convalida il biglietto e chiede al marinaio: “va al Lido?”. Il marinaio dice di si, lo fa salire e si parte. Uno, due e tre, il marinaio arriva e gli fa: “Sono sette euro”.
Sorpresa: il mezzo su cui l’ignaro turista è salito non è un normale vaporetto ma un lancione di Alilaguna, azienda privata che per conto di ACTV gestisce i collegamenti con l’aeroporto. Il simpatico delinquente ha pensato di non sottrarsi alla tradizione veneziana dello spennamento del turista e invece di avvisarlo che il vaporetto è un altro l’ha fatto salire e poi ha preteso il pagamento di un nuovo biglietto perché quello che il turista ha convalidato non è valido su quei mezzi.
Formalmente non ha forse commesso nessun reato. Forse. Però è grazie a soggetti come questo che Venezia si costruisce una solida fama all’estero. Complimenti Alilaguna, bella fauna la tua.


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