Inverno primavera estate autunno per me uguale zuppe. Calde e fredde, dolci e piccanti, delicate e strong le possibilità sono infinite; basta lasciarsi andare alla fantasia e avere in cucina un reparto spezie decente.
Questa per esempio è una zuppa di fagioli neri, comperati qualche tempo fa in quell’antro delle meraviglie che è Caberlotto in piazza a Mestre. Chi lo conosce sa di cosa parlo; chi no, non sa cosa si perde.
Molta cipolla tritata grossolanamente si fa rosolare in poco olio. Si aggiungono un cucchiaino colmo di paprika dolce (senza paura, mettendola all’inizio poi con la cottura si smorza) e una patata tagliata a fettine. Si fa rosolare tutto, con calma. Si aggiungono i fagioli neri, che la sera prima avevamo messo a mollo. Si fanno insaporire bene, un po’ di sale e pepe e poi si aggiunge il brodo.
Si fa bollire con molta calma - plof plof plof – per buona parte della mattina, poi si estrae con un mestolo un terzo abbondante dei fagioli/patate/cipolla, li si mette da parte e si passa il resto col minipimer. Si rimette sul fuoco, si reinseriscono i fagioli/patate/cipolla prima estratti e si fa bollire ancora un po’, mescolando. Si approfitta per assaggiare e regolare di sale, pepe ed eventualmente di paprika. E dopo se magna.
No, il mandarino è solo per bellezza. Casomai si mangia dopo. Oppure lo si lascia a quello che i fagioli no non li digerisco. C’è sempre.
Etichette: Caberlotto, Mestre

30 gennaio 2012 alle 14:53 |
Zuppa di finocchi,fatti prima lessare e poi tritati con il minipimer a cui si aggiunge un cucchiaio di liquore all’anice ,sale e un filo di olio. ( oltretutto dietetica)
Adatta a notti solitarie in cui spira un vento forte e non si riesce a prender sonno.
Zuppa di fave,fatte lessare,dopo una notte a bagno,tritate poi con il minipimer, a cui si aggiunge una patata lessata (schiacciata con lo schiacciapatate )per dar più consistenza alla pappa ,poi sale e olio q.b,ma il massimo è accompagnarla con i friarielli stufati,che con il loro gusto amarognolo la fanno diventare da svenimento…..
Adatta per cenette casalinghe in compagnia di vecchi amici il venerdì sera….
: )
: )
30 gennaio 2012 alle 16:05 |
Mi e ti gavemo da parlar per ben…
1 febbraio 2012 alle 18:39 |
una piazza, una via, un monumento all’inventore del minipimer, non glie l’ha ancora dedicato nessuno? MALE!
2 febbraio 2012 alle 09:17 |
Bisognerebbe prima scovarlo. Magari si chiamava proprio così: tipo James Minipimer, o Mary Ann Minipimer.
3 febbraio 2012 alle 23:39 |
Minnie Pimer?
Sicuramente donna, e’ troppo ergonomico per averlo inventato un uomo.