Sono uno dai tempi lenti e quindi non ho ancora un’idea chiara su Matteo Renzi. Mi sembra però che questo fare quadrato attorno a quella cesta di pesci bolliti che è al momento la nostra opposizione e questo spulciare sillaba per sillaba le cento proposte uscite dalla Leopolda alla ricerca di quello che non c’è (scordandosi tutto quello che non c’è mai stato nell’azione di Bersani & co.) non possa portare a nulla che non sia un nuovo deprimente flop. Se non altro il centalogo è lì, a detta loro discutibile e migliorabile da parte di tutti. Vediamo se sarà vero, vediamo se potrà almeno essere una peretta di adrenalina nelle vene smollate di chi dovrebbe prendere il posto degli attuali filibustieri al governo. Saranno anche idee vecchie, come dice Bersani, ma non mi pare che la sua ossessiva invocazione del passo indietro brilli per modernità e sagacia politica.
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1 novembre 2011 alle 14:14 |
Renzi rimescola le carte e questo è positivo, quello che dice però non mi rappresenta (come hanno detto altri: è fuffa, un populista di centro, un neo blair). Si passi subito alle primarie di coalizione e ci si prepari alle elezioni (col metodo Pisapia non con quello D’Alema). Meriterebbe fare un confronti col grandissimo Civati e Prossima Italia (altro spessore e altra voglia di fare).
Ammetto le mie colpe in anticipo: fino alle elezioni di Milano avrei votato Vendola ora invece sarei per la Bindi.
2 novembre 2011 alle 00:29 |
Anch’io voto per civati: più sostanza e più sinistra, anche se, purtroppo, minore impatto mediatico.
E’ bello vedere come a sx si riesca sempre a dividersi…
Ciao
Paolo
2 novembre 2011 alle 09:55 |
E’ questa la mia perplessità: a prescindere dal giudizio che si dà su di lui (Renzi) mi sembra che per molti sia diventato un nuovo motivo di divisione, mentre secondo me questi fenomeni possono contenere qualcosa di positivo che andrebbe capitalizzato.
E comunque, oh, no go miga dito che lo voto – eh?
3 novembre 2011 alle 01:05 |
Io i cento punti del Renzi non li ho letti, mi vien sonno. Però mi fanno notare che mancano accenni al conflitto di interessi, alle unioni gay, al testamento biologico e al reato di clandestinità.
E poi una iniziativa come la sua, che porta a dividere, in un momento come questo, mi sembra quantomeno inopportuna.
3 novembre 2011 alle 09:57 |
@ Isidoro: credo che a sx in questo momento si debba imparare a guardare più quello che si propone che quello che non c’è nelle proposte. Per Renzi sono prioritari o più facilmente realizzabili i cento punti che propone: mi pare ce ne sia abbastanza…
Ciononostante continuo a preferire Civati: mi pare abbia una capacità di analisi superiore, che sia capace di ammettere errori di prospettiva anche importanti, e che non indulga a facile populismo.
E questi, che per me sono punti importanti per ripartire, sono punti in cui Renzi non c’è.
Ciao
Paolo