Per strada vengo superato da uno sciame di bimbe strillanti, faranno 25 anni in quattro. Giocano a rincorrersi fino a quando una, stremata, dice: “basta ragazze, non ce la faccio più”.
Quell’amica di mia mamma chiamava bambine le mature madame con le quali ciacolava sotto l’ombrellone.
Già lo diceva Leon Battista Alberti: la costruzione prospettica dipende dal punto di vista.
13 settembre 2011 alle 10:38 |
Io che sono uomo di mezza età (spero cioè che ce ne siano altri 48 ancora da fare) continuo a chiamare “ragazzi” tutti quelli dai 14 ai 60. Mia figlia preadolescente quelli sopra i 30, ci chiama indistintamente “vecchietti”.
Di sicuro sono scomparsi signori e signore.
13 settembre 2011 alle 19:12 |
io pure quando mi riferisco a un coetaneo dico “un ragazzo della nostra età”.
i signori e le signore mi sa che sono rimasti nel film di germi.
21 settembre 2011 alle 21:57 |
Non c´e`problema in Italia,dove si e`giovani e Ragazzi fino a 50 anni.Tipo la Serracchiani,per dire,viene definita giovane….;-)
In Germania non c´e`scampo.Dai 30 anni in poi si e`inequivocabilmente “non giovani”.Giovani si e`definiti fino a 28.E mi pare anche giusto.