Libertà per chi?

Ci sono due modi per gestire la scrittura di un romanzo di seicento e passa pagine: o si bara o si è capaci di costruire un impianto narrativo solidissimo, in grado di sostenere i salti temporali, i mutamenti dell’io narrativo, l’intrecciarsi delle vicende dei molti protagonisti senza che il lettore perda mai il controllo dell’imponente racconto, che fluisce pacato e avvincente dall’inizio alla fine.
Quelli che barano sono parecchi: si perdono nella calligrafia e cesellano meccaniche sequenze di ardite similitudini (penso a certe insostenibili tirate di Michael Cunningham) esibite come supremo esercizio di stile, oppure giocano sullo spezzettamento della narrazione, perché è molto più facile gestire paragrafi di trenta righe che non capitoli di trenta pagine.
Jonathan Franzen non bara. L’aveva già dimostrato col bellissimo Le correzioni e adesso si conferma scrittore di eccezionale talento. La libertà, eterno sogno dell’american life, è l’ideale sul quale Walter e Patty costruiscono la propria storia d’amore, il matrimonio, la famiglia. Ma come succede che se ciascuno è libero di decidere della propria vita, il risultato non è mai quello che ci si aspetta? Perché la libertà di ciascuno porta sempre a qualcosa di diverso da quello che si sarebbe voluto, frantuma le esistenze, porta a tutto tranne che alla felicità?

About these ads

Etichette: , ,

5 Risposte a “Libertà per chi?”

  1. vorreispiegarviohdio Dice:

    Prima di partire per le vacanze, mentre in libreria facevo scorta, l’ho tenuto in mano per un po’: ora non ricordo perchè ho poi deciso di non prenderlo, ma adesso mi sa che lo comprerò.

  2. rebirth010 Dice:

    Che sia perché la “felicità” è un gioco di equilibrio tra due (nel caso di un matrimonio) libertà?
    La “nostra” libertà è una bufala: si resta soli. E’ egoismo, utilitarismo, sfruttamento sentimentale.
    Cedere brandelli di superfici di libertà equivale a lasciare spazio all’altro.
    Le radici della storia (quella personale) devono poter espandersi, no?

  3. tiziana Dice:

    Hai letto la stroncatura che ne fa il sole 24h?
    Assolutamente devastante.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.
    Nel frattempo mi leggerò il libro per vedere chi ha ragione.
    Fino ad ora però i nostri gusti hanno sempre coinciso……

    • winckelmann Dice:

      Non l’ho letta, ho perso i numeri di parecchie settimane. Cioè li ho comprati ma non li ho ancora letti… sono in una fase un po’ incasinata :-(

    • winckelmann Dice:

      L’ho letta on line. Bah, non so che dire: da semplice lettore l’ho trovato un gran bel libro che non mi ha suscitato nessuna delle impressioni che invece hanno tanto infastidito Parks. Non faccio paragoni con Roth o altri, a me sembra che Franzen abbia dimostrato di saper gestire senza trucchi un racconto grande e complesso. Vediamo l’impressione che farà a te.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: