La dolce metà ha appena telefonato annunciando che entro mezzora sarà a casa per cena col capufficio? Siete sull’orlo di una crisi di nervi perché le cailles en sarcophage sono quasi pronte ma non avrete mai un contorno sbarazzino ed elegante in così poco tempo? Niente paura, ecco qui una cosina veloce ma di sicura riuscita, a base naturalmente di peperoni, vegetale dalle mille risorse.
Olio in padella, fare soffriggere abbondante aglio in spicchi interi (così poi si tolgono) e tre o quattro acciughe. Buttare giù i peperoni tagliati a listerelle, farli soffriggere a fuoco pimpante magari stando attenti a non fare arrivare gli schizzi sul soffitto e soprattutto a che la verdura non si bruci. Sale, pepe e se volete quel tocco di geghegè una bella sventolata di paprika piccante. Quando le rosse striscioline sono cotte ma ancora sode (evitare il pericolo sbobba, il peperone deve alla fine restare leggermente croccante) aggiungere una generosa manciata di capperi sotto sale lasciati preventivamente a mollo una ventina di minuti, mescolare ancora un minuto e poi spegnere.
Distribuire su un elegante piatto di portata e lasciare intiepidire: non va mangiato bollente. Veloce e di sicuro effetto, prima dell’arrivo dell’ospite vi rimarrà anche il tempo di lucidare col sidol la fruttiera di princisbecco.

6 settembre 2011 alle 10:42 |
ora aspetto i commenti di vorreispiegarviohdio…
per parte mia, pendo che sarà ottimo, magari anche come condimento per la pastasciutta.
6 settembre 2011 alle 12:02 |
Marco, Winck: toglietevi dalla testa che i peperoni non mi piaccianao. Mi piacciono davvero molto (cotti, crudi li trovo atroci): è che non li digerisco bene, soprattutto se usati dall’antipasto al dolce come vorrebbe fare Winck quando vado a casa sua per evitare una mia successiva visita nei successivi 48 mesi…
Ho molto da obiettare sul tenere i capperi in ammollo per 20 minuti….perdono tutto il sapore. I capperi sottosale vanno appena appena scrollati (senza acqua) per togliere l’eccesso di sale (quello che rimane sostituisce il sale da aggiungere eventualmente alla preparazione) e si reidratano direttamente con i condimenti del piatto, soprattutto se è un piatto cotto. Te lo dice un cultore dei capperi (li mangio anche sul pane con un filo d’olio). Prova al posto dei capperi i boccioli di nasturzio: una raffinatezza.
6 settembre 2011 alle 13:29 |
Sempre pensato che di cucina non capisci niente. I capperi sotto sale non perdono il sapore in acqua, semplicemente diventano dolci e non restano quelle schegge di puro sodio che ti piacciono tanto. Soprattutto se, come in questo caso, devi aggiungerli quasi all’ultimo minuto e non hanno quindi il tempo né di dare il sale al resto del piatto né di ammorbidirsi loro stessi.
Quanto ai boccioli di nasturzio… lui si eccita con queste cose qua, bisogna portare pazienza.
6 settembre 2011 alle 15:39 |
Infatti: li ho messi nell’insalata del pranzo, “appena appena scrollati”: pallottole immangiabili, ecco cos’erano. Rimango della mia opinione: ammollo per 20 minuti.
6 settembre 2011 alle 22:16 |
Pure dei boccioli di nasturzio mi tocca leggere… bah.
Comunque Winckelmann, per venire al post, mi sa che certe sorprese del capoufficio della dolce metà in arrivo tolgano un po’ di senno, se mi è permesso: cosa c’incastra questo contornino leggero con le cailles en sarcophage?
Se proprio si deve, al capoufficio gli si allunga una patatina pai, e stia zitto lì.
7 settembre 2011 alle 08:48 |
Uffa, ma dovete proprio pesare ogni sillaba che scrivo? Mi esprimo per immagini, su, un po’ di mental elasticity!
7 settembre 2011 alle 02:40 |
La verdura un po’ croccante è ottima, il peperone troppo cotto fa acqua che non è buona. Ho dei seri dubbi sull’accostamento con i capperi.
7 settembre 2011 alle 08:50 |
Tu mettili a mollo una ventina di minuti che diventano dolci, dagli una strizzatina appena appena e buttali giù poco prima di spegnere il fuoco. Vedrai che funziona.
7 settembre 2011 alle 09:00 |
Finchè sono in China faccio fatica a trovare i capperi (e se li trovo mi costano come se fossero d’oro). Oggi ho mangiato un piatto a base di maiale croccante peperone e cipolla saltata, ottimo (qui siamo 6 ore avanti, parlo di pranzo no di colazione!!!). Peperone rigorosamente croccante (c’è un peperone verde piccoletto che noi non abbiamo che miracolosamente non viene su per niente….mi porterò a casa i semi).
8 settembre 2011 alle 13:40 |
Ho la fortuna di vivere in un posto dove ci sono i peperoni più buoni del mondo, carnosi come bistecche, dolci e gustosissimi. (Sempre più rari, ahimè: gli orrori olandesi in coltura idroponica costano la metà e rendono il doppio ai rivenditori). Approvo incondizionatamente l’uso dell’acciuga (purchè spagnola) e del cappero: da noi non esiste piatto a base di peperoni senza l’una o gli altri. Winky, quando hai voglia di qualcosa di fresco e sfizioso prova questa nostra ricetta:
i peperoni spessissimi, gialli e rossi, falli arrostire intieri nel forno, poi leva i torsoli, i semi e le pellicine, e taglia la polpa a juliennes non troppo piccole. Taglia a juliennes di pari dimensioni del buon emmental , che sia in volume la metà dei peperoni. Taglia, sempre a juliennes, qualche acciuga spagnola dissalata, brevemente lavata in acqua e asciugata. Infine una manciatina di capperi non messi a mollo, ma ben lavati in acqua corrente dentro un colino.
Unisci gli ingredienti in una ciotola, condisci con un’emulsione densa di olio extravergine e senape tipo Digione; da ultimo unisci abbondante basilico spezzettato a mano. Ho detto abbondante!. Mescola delicatmente e servi: sentirai cantare gli angioletti buongustai.
8 settembre 2011 alle 14:17 |
Non è adorabile uno che dice intieri?
Appena trovo peperoni veramente carnosi la provo, promesso. E tranquillo: le acciughe sono spagnolissime. Le interrogo una per una.