Berlino. Al centro della Bebelplatz, fra la Staatsoper e la Alte Bibliothek, c’è un buco quadrato coperto da un vetro che fa vedere una stanza completamente bianca, tappezzata dagli scaffali di una libreria vuota. In quel luogo, il 10 maggio 1933 i nazisti guidati da Josef Goebbels bruciarono 25.000 volumi di scrittori ebrei.
Ora, sarà che io tendo a drammatizzare, ma sarà anche che la storia ha dimostrato che Heinrich Heine fu agghiacciante profeta nel dire che Quando i libri vengono bruciati, si finisce per bruciare anche le persone, però a me notizie come questa mi mettono addosso non solo preoccupazione, ma qualcosa di più.
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19 gennaio 2011 alle 09:50 |
sì
21 gennaio 2011 alle 11:14 |
E quando uno pensa di essere vicino al fondo, viene subito smentito:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/01/20/news/l-assessore-donazzan-scrive-alle-scuole-niente-libri-di-autori-pro-battisti-3225123
L’assessore alla Pubblica Istruzione della regione veneto rilancia pensando di estendere l’invito al boicottaggio a tutte le scuole del Veneto.
Chissà se riusciremo ad avere un ulteriore passo a livello nazionale, stavolta.
Saluti
Paolo